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A.1.7.1

immagine istituzionale della Fondazione - particolare de 'Il lavoro spirituale' opera di Vittorio Mazzucconi Fondazione
Vittorio Mazzucconi


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PERIODI

1976 - 1977
1978 - 1979
1980 - 1986
1987 - 1989
1989 - 1991
1992 - 1993
1993 - 1996
1996 - 1998
1999 - 2001
2003 - 2005
Ultimi quadri 2004-2005




di fianco:
La potenza dell'amore
1994
150 x 200, acrilico su tela
Selezione flash di 100 quadri
1993 - 1996

I quadri di Vittorio Mazzucconi
con i commenti dell'artista

Nel 1993, con l'incontro con Giuseppina, che diviene la sua nuova compagna, anche la pittura di Mazzucconi trova un nuovo sviluppo: dopo tante vicende e soprattutto la profonda esperienza di discesa nell'ombra e del successivo fati-coso cammino verso la luce, ecco che la luce, già da tempo presente come in un'alba, diventa giorno pieno: giorno di consapevolezza, di amore e di verità. Il cammino è beninteso sulla terra ed è evidente, nella pittura che lo esprime, anche una fisicità, certe volte una stabilità vicina alla pesantezza, ma l'albero non può crescere se, nel contempo, non si rinforzano le sue radici. Le opere di questo periodo vivono questo passaggio e un raggiunto equilibrio. Non che esso sia fisso e immutabile; al contrario, conosce molte turbolenze, spesso in rapporto alla lettura psicologica dell'anima amata di cui Mazzucconi dipinge in fondo sempre il ritratto, anche senza volerlo.
Tutti suoi quadri, da sempre, sono percezioni in cui un senso universale e quello specifico che egli ha nel cuore si fondono misteriosamente in un tutto che è nello stesso tempo un ritratto della persona amata. Nello stesso modo, come architetto, ogni volta che disegna un edificio, fonde spontaneamente nell'idea di questo l'anima universale, il genius loci che la "rappresenta", la psicologia del committente, la propria e un certo stile che gli appartiene. I suoi progetti diventano così sempre dei veri e propri ritratti di persone, di luoghi, di città .
(vedi anche la mostra antologica Una poetica per la città)